sul benessere psicofisico

ultimi articoli della letteratura scientifica

INTROSPEZIONE
E RIDUZIONE DELLO STRESS LAVORATIVO

Come le pratiche di consapevolezza aiutano a migliorare il benessere psicofisico in situazioni lavorative

Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli studi scientifici che hanno indagato l’impatto positivo di pratiche di introspezione (quali, ad esempio, la meditazione Mindfulness) sia sull’umore che sulle performance cognitive in ambiente lavorativo.

I benefici che si avrebbero dal praticare tali esercizi di consapevolezza direttamente sul luogo di lavoro (per esempio durante una pausa da un lungo meeting aziendale) non sarebbero esclusivamente legati alla riduzione dello stress - derivante dal rilassamento che tali metodiche elicitano, talvolta dopo solo pochi minuti di pratica - ma appaiono altresì connessi al maggior grado di conoscenza del rapporto fra i propri pensieri e le conseguenti emozioni che è possibile raggiungere tramite tale “focalizzazione” sul proprio funzionamento interiore.

Meditazione
teamwork2

Secondo alcuni recenti studi poi, sembra che praticare mindfulness col proprio team lavorativo aiuti a migliorare l’impegno lavorativo e le relazioni fra colleghi. Così, sempre più aziende iniziano ad offrire la possibilità ai propri dipendenti di intermezzare le proprie stressanti giornate lavorative con sessioni comprendenti varie forme di pratiche contemplative o di consapevolezza.

Ma cosa accadrebbe qualora non fosse possibile, per un determinato contesto lavorativo, prevedere la presenza fisica di un “facilitatore” (ovvero di una figura, quale un istruttore, che “guidi” di persona tali pratiche)?

La ricerca scientifica si è chiesta, a tal proposito, se le sessioni di meditazione e gli esercizi di consapevolezza somministrati tramite tecnologie e contenuti audio possano risultare comunque efficaci.
Dagli studi preliminari (che rendono quindi necessarie in futuro ulteriori e più specifiche indagini) emerge che, nonostante l’efficacia del contatto “di persona” con un istruttore rimanga superiore, anche le sessioni guidate “tramite tecnologia” mantengono un significativo grado di efficacia nel promuovere il benessere psicofisico dei praticanti.

Seensoria Workplace

Non sembrano quindi esserci più “scuse” per i datori di lavoro e i vari contesti lavorativi: concedere ai propri dipendenti lo spazio e il tempo per praticare introspezione e consapevolezza potrebbe dunque diventare a ragione il nuovo trend nell’ambito del benessere lavorativo.

Riferimenti:
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/smi.2857

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32038356

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6329416/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5010616/

INTROSPEZIONE
E RIDUZIONE DELLO STRESS LAVORATIVO

Come le pratiche di consapevolezza aiutano a migliorare il benessere psicofisico in situazioni lavorative

Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli studi scientifici che hanno indagato l’impatto positivo di pratiche di introspezione (quali, ad esempio, la meditazione Mindfulness) sia sull’umore che sulle performance cognitive in ambiente lavorativo.

I benefici che si avrebbero dal praticare tali esercizi di consapevolezza direttamente sul luogo di lavoro (per esempio durante una pausa da un lungo meeting aziendale) non sarebbero esclusivamente legati alla riduzione dello stress - derivante dal rilassamento che tali metodiche elicitano, talvolta dopo solo pochi minuti di pratica - ma appaiono altresì connessi al maggior grado di conoscenza del rapporto fra i propri pensieri e le conseguenti emozioni che è possibile raggiungere tramite tale “focalizzazione” sul proprio funzionamento interiore.

Meditazione

Secondo alcuni recenti studi poi, sembra che praticare mindfulness col proprio team lavorativo aiuti a migliorare l’impegno lavorativo e le relazioni fra colleghi. Così, sempre più aziende iniziano ad offrire la possibilità ai propri dipendenti di intermezzare le proprie stressanti giornate lavorative con sessioni comprendenti varie forme di pratiche contemplative o di consapevolezza.

Workplace mindfulness

Ma cosa accadrebbe qualora non fosse possibile, per un determinato contesto lavorativo, prevedere la presenza fisica di un “facilitatore” (ovvero di una figura, quale un istruttore, che “guidi” di persona tali pratiche)?

La ricerca scientifica si è chiesta, a tal proposito, se le sessioni di meditazione e gli esercizi di consapevolezza somministrati tramite tecnologie e contenuti audio possano risultare comunque efficaci.
Dagli studi preliminari (che rendono quindi necessarie in futuro ulteriori e più specifiche indagini) emerge che, nonostante l’efficacia del contatto “di persona” con un istruttore rimanga superiore, anche le sessioni guidate “tramite tecnologia” mantengono un significativo grado di efficacia nel promuovere il benessere psicofisico dei praticanti.

Seensoria Workplace

Non sembrano quindi esserci più “scuse” per i datori di lavoro e i vari contesti lavorativi: concedere ai propri dipendenti lo spazio e il tempo per praticare introspezione e consapevolezza potrebbe dunque diventare a ragione il nuovo trend nell’ambito del benessere lavorativo.

Riferimenti:
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/smi.2857

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32038356

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6329416/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5010616/

Post Correlati

Norme sulla privacy
Quando si visita il nostro sito Web, è possibile che vengano archiviate informazioni attraverso il browser da servizi specifici, generalmente sotto forma di cookie. Qui puoi cambiare le tue preferenze sulla privacy. Si noti che il blocco di alcuni tipi di cookie può influire sulla tua esperienza sul nostro sito Web e sui servizi che offriamo.